Il progetto VOLT è stato presentato alla XVIII International Clay Conference, svoltasi a Dublino dal 13 al 18 luglio. La partecipazione alla conferenza ha rappresentato un’importante occasione di confronto scientifico a livello internazionale nell’ambito degli studi sui materiali argillosi.
La presentazione è stata curata da Maria Pia Riccardi, Serena C. Tarantino e Giacomo Zatti, membri del team dell’Università degli Studi di Pavia coinvolto nel progetto. L’intervento ha consentito di illustrare le attività di VOLT all’interno di un contesto scientifico altamente specializzato, caratterizzato dalla presenza di ricercatori e professionisti provenienti da diversi Paesi.
La International Clay Conference è uno degli appuntamenti di riferimento per la comunità scientifica che si occupa di argille e materiali correlati. L’evento offre uno spazio di discussione su ricerche, metodologie e applicazioni, favorendo lo scambio di conoscenze e l’aggiornamento sulle più recenti evoluzioni del settore.
Nel corso della conferenza, il team dell’Università di Pavia ha presentato le attività del progetto VOLT, condividendo i contenuti scientifici sviluppati nell’ambito del progetto e contribuendo al dibattito internazionale sui temi di ricerca affrontati. La presentazione si inserisce nel quadro delle attività di disseminazione previste, finalizzate a rendere visibili i risultati e gli avanzamenti progettuali.
La partecipazione a un evento di questo livello consente di valorizzare il lavoro svolto all’interno del progetto, offrendo al contempo l’opportunità di raccogliere feedback qualificati dalla comunità scientifica. Il confronto con altri gruppi di ricerca permette inoltre di collocare le attività di VOLT all’interno delle principali linee di ricerca internazionali sul tema.
La presenza alla XVIII International Clay Conference testimonia l’attenzione del progetto VOLT verso la diffusione dei risultati e il dialogo con il mondo accademico e scientifico. Questi momenti di confronto rappresentano un elemento importante per rafforzare la qualità della ricerca e favorire l’integrazione delle attività progettuali in reti scientifiche più ampie.
La partecipazione alla conferenza di Dublino si inserisce quindi in un percorso di valorizzazione delle competenze e dei contenuti sviluppati dal progetto, contribuendo a consolidarne la visibilità in ambito internazionale e a supportare le successive fasi di sviluppo delle attività di ricerca.